Archive for luglio 2007

L’agenzia Dire dedica un portale ai giovani

luglio 30, 2007

La politica fatta dai ragazzi, le città amministrate dai più piccoli, con il loro ‘Parlamento’ che nasce su Internet grazie all’Agenzia di stampa Dire. Dopo la pausa estiva, infatti, la Dire metterà in Rete un nuovo portale dedicato all’attività dei Consigli comunali dei ragazzi, attivi in oltre 60 città italiane. Vere e proprie assemblee consultate periodicamente dai sindaci, che attraverso di esse raccolgono le proposte dei bambini (dal marciapiede che non c’è agli spazi per giocare, dai trasporti per andare a scuola alle barriere architettoniche), cui poi dare una risposta concreta, dovendo rendere conto ai baby-onorevoli di ciò che è stato fatto e di ciò che non è stato fatto dalle giunte cittadine. (more…)

Wikipedia lancia la sfida a Google e Yahoo. “Vogliamo un motore di ricerca ‘aperto'”

luglio 29, 2007

Il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales sfida i colossi Google e Yahoo. In una conferenza stampa a Portland, Wales ha annunciato che la sua societa’, la Wikia, intende sviluppare un motore di ricerca che possa rivaleggiare i due ‘grandi’ del web. A questo proposito la Wikia ha acquisito Grub, un sistema all’avanguardia in grado di creare un indice completo della rete. “Se riusciremo ad aver buoni risultati nella qualita’ della ricerca, penso che sovvertiremo i rapporti di forza tra le società di ricerca e il pubblico”, ha sostenuto, “potrei sbagliarmi, ma mi sembra la conclusione piu’ probabile”. La Wikia, che ha sede a San Mateo, in California, ha in programma di creare un motore di ricerca “aperto”, realizzato con l’aiuto di volontari, sul modello inaugurato con la piu’ famosa enciclopedia multimediale al mondo che si avvale del contributo dei suoi lettori.

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La ‘New Economy´ riparte sotto il segno del Web 2.0

luglio 27, 2007

«Questa storia del Web 2.0 è piena di personaggi di primo piano, grandi protagonisti della storia di Internet, ma per la verità non si è ancora capito bene quanto è seria». Maurizio Decina, professore ordinario di telecomunicazioni al Politecnico di Milano e massimo esperto italiano di computer, telecomunicazioni, e di segnali digitali, un po´ sorride anche mentre si appresta a parlare del Web 2.0.
«Intanto si può dire da dove arriva questa strana definizione. Arriva dai programmi dei computer, che hanno le varie release, designate appunto con numeri come 3.02, ecc. Dove il numero dopo il punto sta a indicare un aggiornamento, mentre quello che viene prima indica una versione nuova, diversa dalla precedente».
Ma il Web 2.0 quando nasce e che cosa c´era prima?
«Prima, ovviamente, c´era il Web 1.0, anche se nessuno lo ha mai saputo. Tutti abbiamo sempre pensato che il Web fosse il Web e basta, il sistema insomma per girare in Rete, su Internet».
E allora il 2.0 da dove sbuca fuori?
«Nasce nel 2003 a opera di Tim O´ Reilly, grandissimo esperto di comunicazione e di Internet. Si mette a dire che ormai è arrivato il Web 2.0 e che questo aumenterà il lavoro collaborativo nel mondo e che sarà una rivoluzione nel mondo del business».
Ancora un po´ oscuro per la verità. (more…)

Pedofilia online: “Dati inaccettabili”

luglio 25, 2007

Telefono Arcobaleno, l’Associazione che da undici anni lotta al fianco delle polizie nazionali e internazionali contro la pedofilia e la pedopornografia in internet, ha presentato il rapporto sulla pedofilia on line relativo ai primi sei mesi del 2007. La dimensione della pedofilia online dal 2006 a oggi è praticamente raddoppiata. Nell’ultimo semestre Telefono Arcobaleno ha segnalato 2.090 siti al mese, con punte di oltre 200 siti pedopornografici in un solo giorno. Ogni giorno, 7 nuovi bambini vengono sfruttati nel mondo per la produzione di pedopornografia. Ad oggi sono 30.000. Meno del 2% dei bambini sfruttati è stato identificato. L’accesso a un sito pedofilo a pagamento costa mediamente 80 dollari; il giro d’affari giornaliero del pedobusiness si aggira intorno ai 13 milioni di dollari. (more…)

Il Washington Post punta sul citizen journalism

luglio 19, 2007

Le vie del web sono infinite. E con esse, anche le vie dell’informazione che, trovando difficoltà a procedere attraverso i soliti canali – quotidiani online e non, a pagamento – provano a concentrarsi sul giornalismo locale: l’ultima iniziativa, in ordine di tempo, è quella del Washington Post che lancia proprio oggi LoudounExtra, un nuovo quotidiano dedicato a Loudoun County (nei pressi appunto di Washington), che unisce al giornalismo tradizionale quello fatto dai cittadini a favore dell’informazione dedicata al locale: la via, il quartiere, la città. LoudounExtra si propone quindi come un altro esperimento di giornalismo iperlocale, o citizen journalism, un esempio della buona volontà e dell’interesse dei cittadini a produrre informazione in casa, con i loro occhi e la loro mente. Ma siccome questo tipo di informazione, dopo gli entusiasmi iniziali, non nuota sempre in buone acque (da quando si possono dire sfumati gli entusiasmi iniziali) serve un progetto articolato e flessibile. E LoudounExtra non lascia nulla al caso: si affida a gente comune, sì, ma non solo, anche a reporter esperti, a grafici, a fotografi, a blogger e si propone di setacciare le banche dati di ogni angolo della città. Non è sufficiente affidarsi al caso, alla combinazione giusta che può portare qualcuno ad assistere a eventi notevoli. L’informazione va cercata e anche costruita attraverso un duro lavoro, scartabellando e spulciando nei più disparati database: quasi come veri giornalisti. Lo scopo è di dare un punto di vista sulla vita locale, un po’ al microscopio e un po’ sintetizzata per l’uso e il consumo di tutti, parlando per esempio dei menu dei ristoranti, dello sport dei piccoli e di quartiere, delle scelte quotidiane dell’amministrazione di enti pubblici, di strade e condomini. Ma quali sono le strategie di sopravvivenza? Facendo tesoro di tentativi altrui finiti non nel migliore dei modi – pensiamo a Backfence, che chiude i battenti per non essere riuscito ad attrarre lettori e pubblicità – LoudounExtra, come spiega il suo editore Caroline Little, tiene in gran considerazione la realtà dei blogger, tuttavia questa non è né l’unica né è la condizione sufficiente. La vera via si trova quando si riesce a fare informazione facilmente utilizzabile e consultabile. Un esempio di questo approccio lo si può trovare nel lavoro che è già stato messo a punto in vista del lancio del sito: un’indagine sui ristoranti, i luoghi di culto e le scuole superiori di Washington che non si limita alla raccolta di notizie o al loro commento, ma si organizza in modo tale da arrivare all’orecchio dell’utente attraverso i più disparati canali, dall’iPod al cellulare, per essere sempre a portata di mano. (Vision)

Marketing online: un business che raddoppia

luglio 17, 2007

Da 7 miliardi e mezzo a più di sedici miliardi di euro in cinque anni. Il marketing online – in Europa – si appresta a raddoppiare il suo valore. Un balzo che troverà la sua massima espressione nel Regno Unito, in Germania e in Francia, mentre l’Italia si posizionerà immediatamente dopo, passando dai 478 milioni di euro del 2007 ai 1,148 miliardi previsti per il 2012. I dati sono dell’ultimo report di Forrester, secondo cui il marketing online, che comprende l’email, il search e il display advertising, rappresenterà il 18% del totale dei budget dedicati ai media. Un cambio di prospettiva non da poco. Con una spiegazione apparentemente banale, ma che modifica le prospettive del marketing: il pubblico e l’attenzione si stanno trasferendo online. (more…)

“Il Giornale”: dopo carta e web arrivano gli avatar

luglio 14, 2007

Chi informerà i trecentomila utenti italiani di Second Life? Il Giornale, quotidiano milanese fondato nel ’74 da Indro Montanelli è il primo giornale italiano ad aprire una sede nel cyberspazio. Sorge nell’isola di Elegua, una delle più frequentate del mondo virtuale. Progettata dalla neonata agenzia Doctors Connection, progetto sperimentale di Media Lab che realizza strategie di comunicazione in Second Life, la sede ospiterà tre mostre. (more…)

Gli italiani? Un popolo di navigatori

luglio 13, 2007

Caduti nella Rete. Sempre più italiani non riescono a fare a meno del Web: ogni settimana 198 milioni di ore trascorse su internet, una media di sei ore settimanali (quasi una al giorno) a persona. Gli internauti più assidui sono soprattutto uomini, con un’età che va dai 18 ai 34 anni (circa 28 milioni di persone). E’ quanto emerge da una ricerca condotta da Ebay.it e Research International. Il web resta un fenomeno di una certa rilevanza soprattutto nei centri con oltre 100 mila abitanti del nord ovest e del centro, che trascorrono in media la settimana rispettivamente sette e sei ore. Tra i centri medio-grandi, le città in cui si registra un maggiore interesse per il web sono Firenze e Palermo, che conducono la classifica con una media di otto ore settimanali online, seguite da Pesaro e Brindisi con sei ore. Ma cosa cercano i navigatori? Informazioni soprattutto. Seguono il controllo della posta elettronica o la scrittura di e-mail (8 italiani su 10), attività prevalente nei piccoli centri del nord.  (more…)

Giornalismo e sociale: GSA patrocina “1million4disability”

luglio 12, 2007

Sono oltre 200.000 le firme finora raccolte a sostegno della campagna “1million4disability” (www.1million4disability.eu)  lanciata lo scorso 23 gennaio dall’European Disability Forum (EDF), che punta a raccogliere un milione di firme nei vari Paesi dell’Unione Europea entro il 30 settembre 2007, in favore di una legislazione condivisa che combatta la discriminazione e i pregiudizi contro gli oltre 50 milioni di cittadini europei con disabilità. «È ancora tanto il cammino per raggiungere questo traguardo così, per stimolare una maggiore partecipazione dei media e dei cittadini, GSA (Giornalisti Specializzati Associati – www.gsaitalia.org) ha deciso di patrocinare l’iniziativa e unire le forze dei suoi associati per promuoverla (more…)

Motoming: la risposta di Motorola all’Apple iPhone

luglio 11, 2007

Dopo l’Htc Touch e l’iPhone della Apple arriva sul mercato un altro super cellulare con l’ormai sempre più caratterizzante piatto forte del display touch-screen da cui attivare in modo interattivo le principali funzioni di comunicazione e di intrattenimento del terminale. Il Motoming della Motorola appartiene senza ombra di dubbio a questa categoria e si è presentato ufficialmente ieri al pubblico italiano sotto ben precise vesti: quelle di un dispositivo smartphone dal design innovativo e dalle caratteristiche tecniche di prim’ordine. (more…)