Tokyo, shopping in palmo di mano

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tokyoUbiquità e shopping, il palmare al posto della lista della spesa. Così a Tokyo si immagina e si realizza il futuro: entro la fine di marzo 2007 avrà preso forma l’Ubiquitous Network Project, uno dei progetti più all’avanguardia del mondo nonché il primo esempio di applicazione su larga scala della tecnologia Rfid (Radio Frequency Identification), integrata con altre quali il Bluetooth, i raggi infrarossi e le reti wi-fi. Oltre diecimila sensori saranno disseminati tra le sfavillanti luci del quartiere di Ginza, la zona commerciale più celebre, lussuosa e frequentata della capitale nipponica, un labirintico alveare di megastore, negozi, ristoranti, locali dove il rischio che un visitatore può correre è perdersi fin troppo facilmente tra le vetrine, le insegne, i suoni degli immensi magazzini come Mitsukoshi, una specie di Harrods del Sol levante.

Il sistema permetterà agli utenti, dotati di appositi computer palmari, di ricevere in tempo reale informazioni utili e personalizzate per muoversi a Ginza. Ognuno dei sensori è in grado di inviare un codice al lettore, che viene messo in corrispondenza con una banca dati collocata su un server Internet. Il palmare comunica con il server tramite una rete wireless e riceve i dati associati al codice di quel particolare sensore. Così, ad esempio, mentre un utente passa accanto a un lampione può ricevere indicazioni sulla stazione della metropolitana più vicina, sui percorsi dei mezzi pubblici, sui saldi e sulle offerte speciali in questo o in quel negozio e, se per caso fosse affamato, può ottenere prezzi e menù dei numerosissimi ristoranti presenti nel quartiere. Il sistema sarà in grado di fornire informazioni in quattro lingue: oltre al giapponese, anche in inglese, cinese e coreano.

L’obiettivo è creare un legame nuovo tra commercianti e consumatori, ovviamente per incrementare le vendite, ma anche per trasformare una delle aree del pianeta con maggiore densità di negozi in un luogo più vivibile e organizzato. I sensori Rfid, ad esempio, potranno essere installati sulle strisce pedonali per aiutare i non vedenti nell’attraversamento delle caotiche strade, e il lettore sarà incorporato nel bastone bianco. Promotore del progetto è un consorzio di cui fanno parte la principale università di Tokyo, alcune grandi aziende hi-tech (Nec, Hitachi, Juijitsu) e l’operatore telefonico Ntt East, con il patrocinio di due ministeri giapponesi. Anche in Germania e negli Stati Uniti sono in corso sperimentazioni della tecnologia Rfid, ma il Giappone è nettamente più avanti. Essere informati in ogni momento su qualsiasi cosa si desideri: è questo lo scenario futuro della tecnologia di oggi, l’Ambient Intelligence. Un sistema costituito da strumenti con elevata capacità di elaborazione che consente a una molteplicità di utenti di accedere, ovunque e quando lo si voglia, alle informazioni necessarie, selezionate tra diverse fonti e archivi informatici, attraverso una lettura a distanza tra sensori e palmari. Un avvenire all’insegna dell’ubiquità. (Francesco Mecucci)

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