Intervista a Marina Bellini, organizzatrice di “PiùBlog”

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Domani a Roma, ospitato da “più Libri più Liberi”, la fiera della piccola e media editoria, inizia l’evento PiùBlog che per quattro giorni vedrà il mondo dei blog e dei blogger confrontarsi su molteplici tematiche. I relatori che si susseguiranno in scena sono tanti e tutti interverranno su argomenti di notevole interesse e discuteranno di informazione, politica, nuovi linguaggi, relazioni con un unico grande direttore d’orchestra, il blog e la meravigliosa rivoluzione che l’utilizzo di questo strumento sta portando e comportando.Abbiamo “virtualmente” incontrato colei che ha voluto questo incontro, Marina Bellini, regista e autrice per la televisione. Come si è avvicinata al mondo dei blog? M.B.: La mia esperienza in rete è cominciata nel 1994, dalle BBS. La prima cosa che mi colpì di quel nuovo mezzo fu la sua interattività e questo mi affascinò a tal punto che pensai: “Basta con la tv, da grande voglio fare Internet!”. Parallelamente alla mia partecipazione attiva online, cominciai a occuparmi di questo fenomeno a livello di ricerca scientifica, affiancandomi agli psichiatri che all’epoca osservavano la comunicazione in rete. Contribuendo con le mie testimonianze dirette, scrissi libri e partecipai a numerosi convegni di Psichiatria & Internet in veste di relatrice. Dal mio primo libro pubblicato da Apogeo nel ’99, “Maschi virtuali”, nacque un sito con un forum interattivo che man mano si trasformò in una community e diventò la prima community del web sotto l’egida di WIND. Finché dopo un certo periodo di gestione indipendente trasferii la community nella blogosfera, mantenendo il senso della collettività con un blog a più mani.Tuttavia sentivo la necessità di estendere il progetto creando qualche cosa, in cui i contributi dei partecipanti trovassero la possibilità di far confluire le energie creative in un evento concreto e visibile a tutti.  Poco a poco quindi il progetto decolla portandola ad organizzare il primo incontro pubblico a Genova. Cosa è cambiato rispetto a quell’esperienza? M.B.: L’esperienza di InEditaBlog a Genova è stata l’inizio del nuovo percorso. In quell’occasione la risposta dei blogger fu notevole. A Genova vennero in molti a partecipare al convegno e a proporre la loro creatività. Ci fu una grande cooperazione: il vero successo di quell’evento. In quei giorni i giornali non parlarono d’altro che dei blogger. Perciò era d’obbligo una replica. Si trattava solo di capire come e dove, magari ampliando l’esperienza. Quando seppi che la fiera dell’editoria di Genova non si sarebbe ripetuta pensai che era giunto il momento di fare il grande salto e di proporre il format a “Più Libri più liberi”. Gli cambiai il titolo e l’idea piacque subito agli organizzatori che accolsero il progetto con entusiasmo. Ritenevo che “Più libri” fosse la sede più adatta per un reale incontro tra blog ed editoria, tentativo che avevo già a suo tempo proposto a InEdita, ma che sfumò in parte per noncuranza dell’organizzazione. Per “Più libri” invece, questa è la chiave fondamentale dell’evento. I tempi a questo punto erano maturi anche per uno scambio di opinione tra due realtà che si stanno studiando e osservando con sempre maggior attenzione.   

Vorrei agganciarmi proprio a questo per chiederle qual è la sua posizione sulla diatriba tra informazione tradizionale e blog. Rivali o partner? M.B.: Senza dubbio partner. I blog infatti fanno opinione più che informazione, eccetto alcuni rari casi di blog gestiti da professionisti della comunicazione. La mia speranza è che si riesca a trovare un accordo sinergico anche con l’informazione. Per fare informazione è necessario inseguire o trovare la notizia e bisogna poterlo fare a tempo pieno. Per l’opinione invece è sufficiente la volontà di esprimere il proprio pensiero in merito alla notizia: cosa che i blogger sanno fare molto bene. Il blog è anche e soprattutto il momento della riflessione e del dibattito.   Tornando un attimo alla manifestazione, quali sono state le difficoltà nell’organizzare l’evento e quali già le soddisfazioni?M.B.: Le difficoltà sono consistite nella mancanza di tempo. Siamo partiti ai primi di ottobre e in due mesi (di fine anno, oltretutto) è anche impossibile trovare aiuti esterni, sponsor di sostegno. Tuttavia la volontà di cooperazione da parte dei miei amici, soprattutto Giorgio Beretta che si è occupato degli aspetti tecnici in web e Leo Sorge di quelli comunicazionali, ha fatto in modo che riuscissimo a imbastire l’evento lavorando sodo e senza tregua. La soddisfazione è stata principalmente quella di essere stati accolti da “Più Libri più liberi”, una fiera che in pochi anni ha saputo collocarsi ai primi posti in Europa per la promozione del libro.   

Le tematiche trattate nelle varie giornate coprono il quotidiano a 360 gradi. Per cui blog come strumento di informazione, di marketing, modo per fare politica. Vorrei da lei un parere del perchè sempre più persone usano il blog o si avvicinano al blog. M.B.: Il blog oggi ci dà la possibilità di comunicare strappando il tempo alla mancanza di tempo, abbattendo le barriere spazio-temporali ma soprattutto dandoci la possibilità di scegliere con chi dialogare, trovando chi ci è affine, chi ci può aprire nuovi orizzonti di crescita e di evoluzione, illuminare. Credo che sapendo usare bene il blog, accantonando l’idea televisiva dell’apparire ad ogni costo a favore del dibattito e della crescita, potremo ricevere da questo strumento più di quanto ci si possa aspettare e immaginare. Mi auguro solo che se ogni giorno molte persone nuove si avvicinano al blog non si tratti di un’ansia di protagonismo. Sarebbe un peccato, perché si perderebbe la capacità dell’ascolto e la vera essenza di questa nuova frontiera comunicativa.     Siamo alla mattina dell’11 dicembre. Potendo leggere un commento su PiùBlog, che cosa vorrebbe trovare nelle prime tre righe? M.B.:Mi piacerebbe che a scrivere fosse stato un rappresentante degli editori dicendo: “L’evento ci è piaciuto così tanto che blog ed editoria si sono… fidanzati!”.   Antonia Galvagna

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