Poltronissima: direttori italiani, dall’Ansa a Rai International

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Le ultime due settimane hanno visto interessanti new entry ai vertici di importanti redazioni dell’informazione italiana. Giampiero Gramaglia ha sostituito Pierluigi Magnaschi alla guida dell’Ansa, Andrea Giubilo e David Sassoli hanno completato il quadro dei vicedirettori del Tg1 di Riotta, Piero Baldoni è il neodirettore di Rai International. È stato poi annunciato che Emanauele Farneti lascerà la direzione di Men’s Health per Panorama First, spin off su moda e consumi di lusso. Antonio Di Bella e Gianni Riotta hanno affrontato il 30 novembre
la Commissione di Vigilanza Rai per l’audizione, in tale sede hanno parlato delle attività presenti delle rispettive testate e dei progetti per un futuro molto prossimo. Anche il direttore del Tg2 Mauro Mazza è stato recentemente impegnato, con la promozione del suo libro “I ragazzi di via Milano”. Tra le altre news di seguito, vogliamo ricordare il compianto giornalista Mario Pogliotti, morto nel sonno all’età di 79 anni.
 

Cambio alla guida dell’Ansa, la più importante agenzia d’informazione italiana. Come successore di Pierluigi Magnaschi, al timone dal 1999, il consiglio di amministrazione ha designato direttore Giampiero Gramaglia, attuale vicedirettore e responsabile della sede di Washington. La decisione è stata presa all’unanimità. Nato a Saluzzo (Cuneo) nel 1950, Gramaglia ha iniziato l’attività giornalistica a
La Provincia Pavese nel 1972. Entrato all’Ansa nell’80 vi ha poi percorso la carriera che lo ha portato al vertice. (IlGiornale.it)

Il messaggio di saluto del direttore dell’Ansa Pierluigi Magnaschi: “Come annunciato dal consiglio di amministrazione, il collega Giampiero Gramaglia mi sostituirà alla direzione dell’Agenzia ANSA: a lui faccio i miei migliori auguri di buon lavoro. Nel momento del commiato dall’Agenzia voglio anche rivolgere il mio saluto a tutti i media soci e utenti dell’agenzia: in questi anni è stato un privilegio poter lavorare al servizio di una parte così cospicua del sistema informativo italiano, che non mi ha mai fatto mancare consigli e apprezzamenti. L’Ansa è una testata giornalistica di grandissima tradizione e straordinario prestigio, un prestigio ed una tradizione che sono affidati in primo luogo alla grande professionalità e all’eccezionale impegno del suo corpo redazionale. E proprio a tutti i colleghi dell’Agenzia invio il mio ringraziamento per la costante collaborazione che, ben oltre il dovere, mi hanno offerto nonché il mio augurio di proseguire con invariato successo il loro lavoro. Un ringraziamento sentito va altresì a tutto il personale non giornalistico dell’ Agenzia. Pierluigi Magnaschi”. (Ansa)

Andrea Giubilo e David Sassoli sono i nuovi vicedirettori del Tg1, che si vanno ad aggiungere ai quattro già esistenti Fabrizio Ferragni, Claudio Fico, Raffaele Genah e Roberto Rossetti. I nomi sono stati proposti dal direttore della testata Gianni Riotta e approvati all’unanimità dal Cda Rai. (Quo Media)

Il CdR di Rai International esprime in una nota ”soddisfazione per la nomina a Direttore della Testata di Piero Badaloni”. ”Auspica altresì -prosegue la nota- che l’avvicendamento alla guida di Rai International costituisca concretamente l’inizio di quel processo di rilancio e tutela del servizio pubblico, rappresentato dalla Testata per gli italiani nel mondo e chiesto da anni dall’intera Assemblea di Redazione, senza il quale la nomina stessa, per quanto gradita, del nuovo Direttore, perde il suo valore. Al neo direttore Piero Badaloni, il benvenuto e gli auguri di buon lavoro dell’Assemblea di Rai International e del suo Comitato di Redazione”, conclude la nota del Cdr della testata. (Adnkronos)

Emanuele Farneti lascerà a breve la direzione di Men’s Health per passare a Panorama dove si occuperà di Panorama First, lo spin off su moda e consumi di lusso. Farneti era arrivato al mensile lanciato in Italia nel 2000 dalla joint venture Mondadori-Rodale, alla fine del 2004 due anni fa. 32 anni, laureato in giurisprudenza con tesi di diritto penale in cronaca giudiziaria e dal luglio a dicembre 2004 è stato il direttore di Sport Week, supplemento illustrato della Gazzetta dello Sport. Ha iniziato la sua carriera a GQ, dove in quattro anni da redattore ordinario è diventato vice capo redattore. Dopo un primo passaggio a Men’s Health, con il ruolo di capo redattore centrale, è approdato ai fogli rosa della Gazzetta tra i responsabili della redazione calcio. Nel luglio 2004 ha vinto il premio Ischia nella categoria giovani. Ora cambia ancora pagina, iniziando la sua avventura alla Mondadori. (Affari Italiani)

“Gli ascolti del Tg3 vanno bene e aumentano in tutte le edizioni”. Lo ha detto il direttore del Tg3, Antonio Di Bella, nell’audizione del 30 novembre alla Commissione di Vigilanza Rai. Soddisfatto dal clima della discussione, il direttore del Tg3 ci ha tenuto a dire che “è stato più disteso rispetto alla sua precedente audizione a Palazzo San Macuto. Sono contento per il riconoscimento non tanto della mia persona ma per il lavoro della redazione che è importante più di chi la dirige”. Di Bella ha risposto anche sulla composizione della sua redazione, di “un centinaio di giornalisti”, sul budget “è sicuramente piccolo, ci combatto. Ogni trasferta è frutto di un braccio di ferro” e sulla diretta per la manifestazione del 2 dicembre a Roma e a Palermo: “ho dato la mia disponibilità per la copertura, ma il direttore del Tg2 Mauro Mazza aveva fatto la richiesta prima e hanno deciso di assegnarla a lui. Noi avremo tre inviati a Roma e uno a Palermo” e su Internet “vorrei fare di più, dei blog”… (Articolo 21)

Gianni Riotta promette che punterà sulla meritocrazia e guiderà il suo Tg1 come una vera ammiraglia, anche affrontando per primi – a differenza di come avrebbe voluto l’azienda – il passaggio alla digitalizzazione. Vuole essere giudicato da questi due mesi di lavoro ma spiega che gli errori sono possibili e che darà spazio a molte voci anche in una night line, un approfondimento del Tg1 di seconda serata, su cui non vuole anticipare però dettagli. «Voglio fare un Tg normale – ha spiegato Riotta – ma siamo in Rai. Ad esempio quando sono arrivato ho chiesto di parlare anche con il caporedattore dello sport e mi hanno detto che non c’era perchè il Tg1 non ha una redazione sportiva. È una delle cose che cambieranno». Mentre conferma il direttore che ci saranno «le rubriche, anche se con una certa attenzione perchè diventano ghetti, mentre le notizie e i temi devono essere ovunque». Riotta ha spiegato che tra i sei vicedirettori nominati non c’è nessuna donna «ma è stata una sconfitta personale e spero di ovviare a questa mancanza». Quanto al numero dei suoi vice: «Hanno detto che erano tanti ma io li ho ridotti da 7 a 6». (IlTempo.it)

Mauro Mazza, direttore del Tg2, ha pubblicato il libro “I ragazzi di via Milano”, “è una storia che non ha buchi neri, né tratti ambigui. Non è un amarcord, ma una narrazione su un giornale, Il Secolo d’Italia, che è stata una scuola di vita e di mestiere”. (Tuscia Web)

Cesara Buonamici e Anna
La Rosa
coinvolte in due diverse inchieste della procura di Potenza reagiscono al provvedimento disciplinare emesso dall’Ordine del Lazio in relazione a violazione delle norme deontologiche.
La Buonamici ha annunciato che impugnerà immediatamente il provvedimento di sospensione.  “Ho avuto notizia del provvedimento da un lancio di agenzia. Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Lazio – dice la giornalista del Tg5 – avrebbe disposto la sospensione dalla professione per un periodo di sei mesi. Se la notizia corrispondesse al vero si tratterebbe di un fatto di inaudita gravità, non essendo stata la decisione fondata su prove o su elementi ad esse assimilabili, ma su convincimenti di natura puramente personale”. Per questo motivo, Cesara Buonamici comunica che impugnera’ immediatamente il provvedimento, ritenuto “iniquo, illegittimo e inaccettabile sotto ogni profilo”. Anche
la La Rosa ha annunciato ricorso: “Francamente non ne sapevo niente. Ancora non conosco le motivazioni di una simile decisione. A me non e’ arrivato nulla. Naturalmente, sicuramente, farò ricorso ma devo prima conoscere le motivazioni e parlarne col mio avvocato”. (Quo Media)

È morto il 24 novembre Mario Pogliotti, ex redattore capo della redazione Rai valdostana. Ha lasciato il segno nella storia della televisione italiana: da Tv7 a ‘A Z un fatto come e perche’, fino al varietà Non stop. Recentemente il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta gli aveva attribuito un riconoscimento per l’attività svolta. Al funerale, tra gli altri, ha partecipato Luciano Caveri, Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta nonché giornalista Rai. “Con la morte di Mario Pogliotti – ha commentato facendo pervenire ai familiari il cordoglio dei valdostani – scompare una figura di spicco del giornalismo valdostano che aveva scelto di diventare valdostano alla fine degli anni 70 quando in Valle d’Aosta era cominciata l’avventura delle trasmissioni televisive giornalistiche del Tg3 ed è stato colui che ha allevato una generazione importante di giornalisti, di cui ho avuto l’onore di far parte”. Ha quindi aggiunto: “lo piangiamo con grande rimpianto ricordando, tra l’altro, che Mario era un giornalista professionista atipico, perché aveva sempre una doppia personalità: quella del giornalismo, era infatti stato un grande inviato inventore di formule giornalistiche significative, e quella di uomo di spettacolo che non aveva mai voluto perdere”. (Ansa)

Class Editori ha sospeso per tre mesi le pubblicazioni del mensile Luna. Il femminile tornerà in edicola nel 2007 completamente rifatto e con un taglio più di servizio. (Primaonline.it)

Nasce Media Sardegna “perché c’è bisogno di pungolare il settore della comunicazione, minato alla base da una lunga serie di problemi e di palesi ingiustizie, troppo spesso evidenti e tenute nascoste, che minacciano di “intossicare” l’informazione in Sardegna ed è rivolta a tutti coloro che fanno informazione, senza inutili distinzioni di nicchia tra professionisti e pubblicisti, tra chi scrive e chi registra l’immagine, tra chi trova la notizia e chi la impagina, tra chi stila un comunicato e chi lo riceve, tra carta stampata ed emittenza radio-televisiva, tra addetti stampa e web editor, tra free-lance e contrattualizzati; tra part-time e full-time”. (Alguer.it)

Rubrica a cura di Chiara Ciardelli

2 Risposte to “Poltronissima: direttori italiani, dall’Ansa a Rai International”

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