Sorpresa: arriva la carta hi tech. Si arrotola come un foglio lo schermo che sostituirà i libri

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Flexidis2Siamo a Roma, nell’istituto di fotonica e nanotecnologie (Ifn) del Cnr, Ci danno in mano un foglio. È plastica leggera e trasparente, flessibile e pieghevole. Questo foglio all’improvviso si illumina e si trasforma in carta, nella pagina di un libro, in un foglio di giornale. Sottili pagine di metallo o plastica che dopo secoli renderanno obsoleta la cellulosa. La carta del futuro è digitale, pixel e circuiti elettronici, sistemi di alimentazione intelligenti e connessione wi fi.

Un monitor da avvolgere come un rotolo di carta o piegare come un foglio di giornale, da infilare in tasca o portare nello zainetto. Non è utopia ma il progetto integrato Flexidis (Flexible dispays) presentato il 30 e il 31 marzo presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, finanziato dalla Comunità Europea e coordinato dalla Philips, con il coinvolgimento delle maggiori aziende del settore, quali Thomson, Plastic Logic, Nokia, ST.Microeletronics, Merck e alcuni centri di ricerca pubblica, oltre al Cnr, il Cnrs, l’Università di Stoccarda e di Cambridge. I display del futuro si potranno portare ovunque e persino indossare, l’obiettivo finale è quello di raggiungere la stessa precisione, definizione e leggibilità di un normale foglio di carta stampata. Non è il solito miraggio del libro elettronico. Non si tratta di sostituire il libro con il formato digitale.

Flexidis1Il progetto Flexidis è il primo passo per arrivare ad una forma migliorata di libro. Un enhanced-book che combini le potenzialità del linguaggio digitale con le qualità del stampa tradizionale. Un libro migliorato, leggero, portatile, comodo, economico con in più la possibilità della connessione internet, un sistema di ricerca rapido, l’aggiornamento in tempo reale, la memoria di svariati megabytes. Il progetto rappresenta la maggiore iniziativa in Europa per lo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie. Nello specifico l’Ifn di Roma si occupa della realizzazione e messa a punto dei dispositivi elettronici per il controllo dei singoli pixel del display.

“Lo schermo di nuova generazione avrà molteplici usi”, spiega Gugliemo Fortunato, curatore del progetto. “Sarà possibile realizzare indumenti hi-tech dotati di uno schermo incorporato che riceverà e visualizzerà le informazioni, verranno sostituiti i vecchi manuali negli zaini degli studenti – puntualizza il dott. Fortunato – sarà possibile mettere a punto un unico dispositivo con diverse memorie rimovibili per i testi, fino ad arrivare alla produzione di una televisione dalle molteplici forme. Tali sistemi, inoltre, consentiranno una maggiore libertà nel design e ridurranno il peso dei telefonini”. In questo contesto di ricerca il programma Flexidis sta puntando su due prototipi: uno schermo flessibile a colori che utilizza sorgenti di luce realizzati con materiali organici e schermi monocromatici avvolgibili, simili a fogli elettronici da utilizzare come un giornale. Dopo la presentazione odierna dei primi modelli, si avvicina il debutto nel mercato. Il mondo senza carta millantato per anni dai profeti del digitale è dietro l’angolo. (Serena Massimini)

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