Confessioni anonime via blog: intervista ad Alberto Facchini

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Erbadelvicino_01Dal primo marzo è online un blog decisamente peculiare, che si propone di raccogliere e dare spazio in via del tutto anonima ai pensieri nascosti e alle riflessioni più recondite di ogni navigante. Si tratta di www.erbadelvicino.com, un blog a cura di Alberto Facchini, amante ed estimatore delle enormi possibilità offerte dalla rete sopratutto nell’ambito della comunicazione interpersonale. Per comprendere meglio la portata e l’originalità del progetto, Pennedigitali lo ha intervistato.

Alberto_2Da cosa nasce l’idea alla base dell’erbadelvicino?

“Navigando tra i blog sono entrato casualmente in contatto con Elisabetta Manfucci,scrittrice di professione. Con lei è iniziato uno scambio di riflessioni e pensieri via e-mail sul mondo dei blog e dei bloggers e quanto questi amino condividere pubblicamente i propri pensieri. Da ciò è nata l’idea di creare un luogo, un «emotional community blog» per così dire, dove chiunque possa realmente essere editore ed utilizzatore, postando e commentando in modo del tutto democratico ed anonimo. La sola cosa che conta davvero sono i pensieri, le fantasie, i segreti, i sogni, gli stati d’animo, piuttosto che l’identità delle persone”.

Perché l’hai chiamato così?

“Devo dire che mi è venuto di getto, senza rifletterci tanto, e poi ho visto con piacere che stranamente il dominio era completamente libero. Deriva dal famoso proverbio "L’erba del vicino è sempre più verde", che, a mio avviso, nasconde proprio quella sorta di inconscia e quotidiana terapia di gruppo alla base di gran parte delle nostre relazioni sociali. Anche la scelta dell’immagine con i fiori colorati su un muro rosa è voluta: sono convinto che la perfezione delle immagini idilliache spesso nasconda profondi segreti”.

È possibile commentare le «confessioni» sul forum: quanto intervieni tu personalmente?

“Al momento i pensieri pubblicati possono essere commentati nel forum, nei prossimi giorni intendo integrare tutto il sistema, in modo che funzioni proprio come un qualsiasi altro blog. Io intervengo come un qualunque altro utente del sito: cerco di pormi sullo stesso livello degli altri, senza particolari privilegi”.

La confessione numero 60, "forse domani cambierò idea. oggi mi sento di dire, con il cuore in mano, che Alberto Facchini è una persona molto molto speciale", parla di te direttamente, imbarazzante?

“È stata molto curiosa, inaspettata e mi ha fatto un po’ arrossire, sono stato anche indeciso se pubblicarla o meno, perché non voglio correre il rischio di passare per protagonista. Poi ho pensato che non offendeva nessuno e che rispettava le regole del sito e, quindi, l’ho pubblicata”.

Le «confessioni», quindi, vengono selezionate prima di essere pubblicate?

“Mi piacerebbe potere pubblicare le confessioni nel sito appena queste vengono inviate. Purtroppo in Internet e nel mondo ci sono sempre dei personaggi che vogliono fare i protagonisti a tutti i costi oppure soggetti che se ne fregano delle regole civili e del rispetto verso gli altri. Per evitare quindi che tali persone utilizzino il sito per fini diversi da quelli per cui è stato creato, rovinando così l’altrui divertimento, si è costretti a moderare tutte le confessioni inviate. Comunque finora non ho pubblicato solo 2 confessioni, cosa che mi fa piacere perché vuol dire che per ora il sito è utilizzato da persone “educate” ed interessate veramente ai suoi contenuti. Spero continui così!”.

Ritieni che il tuo blog possa aiutare le persone?

“Vorrei tanto che questo sito, nel suo piccolo, possa davvero aiutare le persone. Spero che possa essere così grazie alla possibilità offerta di buttare fuori le emozioni di qualunque genere, positive o negative che siano, senza preoccuparsi di essere giudicati o, peggio ancora, derisi. Dai feedback, che ricevo soprattutto via e-mail, mi sono reso conto che potersi sfogare liberamente suscita una sorta di benessere. Trovo che sia importante anche avere modo di confrontarsi sui temi e gli argomenti che ci toccano più da vicino”.

Che cosa pensi in generale dei blog?

“Sono un interessante fenomeno sociologico, che rivela molti aspetti della società moderna. Aspetti anche negativi, come l’incomunicabilità e la solitudine crescente ad esempio. Ci sono, poi, dei blog che fanno vera e propria informazione e ritengo che ciò sia molto interessante. È come un fiume in piena che travolge la diga dei vecchi schemi, ormai stantii secondo me”.

Promuovi o hai promosso in qualche modo l’esistenza dell’Erbadelvicino?

“Per ora mi sto basando più che altro sul passaparola, cercando di far conoscere il sito soprattutto agli altri bloggers. Solitamente Internet premia “in automatico” i siti interessanti, poiché la Rete vive proprio sulla curiosità e sul giudizio incondizionabile dei singoli navigatori. L’informazione è comunque una cosa interessante ed importante, può aiutare non poco quel processo di passaparola che spesso poi determina la notorietà di un sito. Sicuramente, però, un sito inutile e indinstiguibile resterà tale anche con una massiccia attività d’informazione alle spalle: non si sfugge”.

Intervista a cura di Chiara Ciardelli chiara.ciardelli@pennedigitali.it

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Una Risposta to “Confessioni anonime via blog: intervista ad Alberto Facchini”

  1. Sara Says:

    http://grouphug.us

    è li dal 2003

    non dite fesserie.

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