Una spia nel computer. Secondo uno studio Webroot, tracce di spyware in quasi tutti i pc italiani

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SpywareAnche l’Italia non è immune dallo spyware, anzi. I computer nel nostro Paese sono tutt’altro che sicuri, e riportano in media 9,2 tracce di spyware per ogni singolo PC. Sono questi i risultati, riferiti all’Italia, riportati dallo State of Spyware Report, l’analisi trimestrale condotta da Webroot, azienda leader nello sviluppo e commercializzazione di software antispyware, allo scopo di analizzare regolarmente il fenomeno dello spyware nel mondo. I dati riportati fanno riferimento al quarto trimestre del 2005.

Il valore di 9,2 è relativamente contenuto rispetto ad altri Paesi – i computer britannici presentano in media 21,6 tracce di spyware, ad esempio – ma si rivela più preoccupante se si considera la crescita del 10% registrata rispetto al trimestre precedente. Scendendo nel dettaglio, i PC italiani presi in esame hanno rivelato la presenza di tutti i tipi di spyware riconosciuti, comprese le categorie universalmente considerate più insidiose: trojan horse e system monitor. Ogni 1000 computer esaminati, infatti, 240 hanno evidenziato la presenza di trojan horse, con un aumento del 4% rispetto al trimestre precedente. 43 computer su 1000 si sono invece rivelati infetti da system monitor.

Più in generale, il report di Webroot rivela che nel corso del 2005, aziende e singoli utenti di tutto il mondo hanno sperimentato un numero record di infezioni da parte delle forme di spyware più pericolose. I tassi di infezione più alti si sono registrati tra gli utenti di Stati Uniti, Thailandia e Gran Bretagna, immediatamente seguita in Europa da Norvegia e Svezia.

E’ difficile identificare una singola ragione per l’aumento delle statistiche. Secondo i principali analisti, la continua riduzione dei prezzi, sia dei singoli PC che delle tariffe di connessione a Internet, ha aumentato di molto il numero degli accessi alla rete, e di conseguenza, dei possibili rischi. I produttori di spyware modificano continuamente i loro software per evitare che siano immediatamente riconosciuti. Spesso gli utenti individuali installano un’applicazione antispyware, ma non la aggiornano regolarmente, esponendosi così a rischi sempre significativi.

Il report State of Spyware è una ricerca ed analisi approfondita dell’impatto che spyware, adware ed altri software non desiderati hanno su utenti individuali ed aziende. Base per una gran parte delle analisi e tendenze riportate è rappresentata dai tool Webroot SpyAudit, consumer e corporate, e dalle ricerche online condotte da Phileas, il sistema automatico di ricerca dello spyware realizzato da Webroot. Gli strumenti SpyAudit – disponibili gratuitamente sul sito di Webroot – invitano utenti sia individuali che aziendali a scansionare i PC e definire i livelli di infezione spyware. (Valleolona)

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