Il Leccio intervista Pennedigitali

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Il_leccioIl Leccio, giornale on line  del Collegio di Milano, a dicembre si è occupato dei diari tematici, dando voce ad alcuni autorevoli blogger tra cui Beppe Grillo, Claudio Sabelli Fioretti, firma del Corriere della Sera, e Gianluca Neri, titolare di www.macchianera.net .

Il 5 febbraio il Leccio ha pubblicato un’intervista sul mondo dei blog a Chiara Ciardelli di Pennedigitali. Il pezzo, a cura di Roberto Massacci, si intitola "Blog, presente e futuro" e lo riportiamo qui di seguito.

I blog sono un fenomeno in continua espansione. La loro comparsa sul web ha portato il numero di visitatori a 8 milioni negli Stati Uniti. In Italia interessati sono il 10% della popolazione tra i 7 e gli 11 anni. Secondo Chiara Ciardelli, curatrice di pennedigitali.it e di una rubrica sugli e-books all’ interno dell’ominimo programma radiofonico, il blog è una finestra sul mondo. “E questo sia che si tratti dell’universo soggettivo di una persona che decide di pubblicare un diario online, sia che si voglia oggettivamente fare luce o dare maggiore rilievo, magari con un taglio innovativo, ad un aspetto, ambito o settore dell’informazione”.

Si può parlare di blog come forma di giornalismo?

"Sì e no, dipende dal tipo. Non tutti i blog possono essere definiti forme di giornalismo e probabilmente non tutti i blogger vogliono necessariamente essere considerati giornalisti. Pennedigitali.it, ad esempio, si pone un chiaro obiettivo giornalistico: fare informazione nell’era di internet. E sarebbe difficile fare altrimenti, perché il blog nasce dall’omonimo libro ed è curato da professionisti dell’informazione e della comunicazione, come Marco Morello, Carlo Baldi e Roberto Zarriello, per altro vicedirettore dell’Agenzia Giornalistica Europa".

Come si spiega il successo dei blog?

"I blog sono un po’ la novità del momento nel settore della comunicazione, uno strumento con potenzialità ancora da esplorare. Il mondo dei blog, poi, parla di libertà: chiunque può rivelare una notizia, fare un approfondimento, parlare di un qualunque argomento con qualsiasi taglio ad una platea potenzialmente infinita, senza avere bisogno di essere qualcuno".

I commenti vanno censurati?

"Scrivere, e ancora di più pubblicare, significa sempre esporsi alle opinioni altrui, ma soprattutto alle critiche. Sono le regole del gioco di uno strumento di comunicazione che ha un certo peso anche grazie alla possibilità di interazione tra chi scrive e chi legge in un universo di link e suggerimenti. La censura di commenti è contraria alla logica stessa di un blog, a meno che non si tratti di annotazioni fuori luogo perché volgari".

Che posto ha Internet nella sua vita?

"Ogni giorno di più Internet per me è il luogo in cui cercare le risposte a qualsiasi domanda o curiosità mi passi per la mente, sia che desideri essere aggiornata sulle ultime news, sia che voglia scoprire gli orari di treni, cinema, manifestazioni e quant’altro".

Trova lecito usare un blog per fare politica o marketing?

"Il blog è innanzitutto uno strumento di comunicazione e come tale veicola messaggi che possono avere anche obiettivi politici o di marketing. È uno strumento particolarmente adatto a questo genere di comunicazione, perché permette un contatto molto stretto con l’utente, che di volta in volta può essere visto come un potenziale cliente o elettore. È fondamentale, però, che lo spirito che anima un blog sia chiaramente esplicitato: non è corretto tentare di fare politica o marketing di nascosto, anche perché indica una scarsa considerazione proprio nei confronti dei lettori a cui ci si rivolge".

In cosa differisce il pubblico di una radio da quello di un blog?

"Penne Digitali sul Web è un blog, ma è anche un programma per la webradio Radio Alzo Zero (www.radioalzozero.net), diretta da Valerio Lo Monaco. Il tema è sostanzialmente lo stesso, fare informazione nell’era di Internet, e generalmente i nostri radiospettatori sono anche nostri lettori. Cambia il tipo di interazione, decisamente più immediata sul blog. Il genere di appuntamento, ovviamente, è diverso, da leggere ogni giorno l’uno, da ascoltare i giovedì alle 18 l’altro".

Come si evolveranno i blog?

"Risposta difficile. Credo, però, che il successo dei blog sia un fenomeno tutt’altro che temporaneo".

Gli e-books sostituiranno i libri?

"Non penso che le forme elettroniche potranno mai soppiantare completamente quelle cartacee. Gli e-books sono un’invenzione rivoluzionaria, perché mettono la cultura davvero a portata di click, rendendo consultabili i testi completi di classici immortali e dando la possibilità di conoscere ed apprezzare nuovi talenti a noi contemporanei. Leggere dallo schermo, però, non è come leggere un libro, è semplicemente una cosa diversa rispetto ai libri sullo scaffale di casa".

redazione@pennedigitali.it

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