21 milioni di telespettatori per Berlusconi

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Berlusconi_a_matrixIn dieci giorni di apparizioni televisive oltre venti milioni di spettatori. È questo il risultato raggiunto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da quando ha deciso di scendere nel campo dell’arena televisiva allo scopo di far conoscere il lavoro svolto in cinque anni di governo. Una presenza massiccia sugli schermi (d’altra parte è vero che negli anni precedenti era stato abbastanza assente) che sta spingendo sull’orlo di una crisi di nervi il centrosinistra, già agitato da par suo per svariati motivi. E l’offensiva del Cavaliere non è finita: già stasera, ad esempio, andrà in onda su Canale 5 la foto-intervista registrata ieri con Paolo Bonolis per Il Senso della vita. Sui dati che abbiamo aggregato una precisazione: questo è un calcolo che ha divertito la redazione e speriamo diverta il lettore; in realtà abbiamo sommato degli ascolti medi di platee differenti, usando un approccio non scientifico, ma che da concretamente un’idea della strategia "prezzemolina" e mediatica del Cav: colpire target e pubblici diversi per arrivare al maggior numero possibile di telespettatori. E difatti ha "presenziato" su canali e fasce orarie le più diverse. Per cogliere così i target più disparati.

Ecco i dati: Berlusconi-Bertinotti, seconda serata, a Porta a Porta su Rai Uno, 11 gennaio: 3.000.191 spettatori medi; telefonata di Berlusconi a Ballarò, prima serata su Rai Tre,17 gennaio: 4.616.941; Berlusconi ospite a Uno Mattina, Rai Uno, 18 gennaio: 1.592.935; Berlusconi a Dopo Tg1, access prime time, Rai Uno, 19 gennaio: 6.947.000; Berlusconi-Rutelli a Matrix, terza serata Canale 5, 20 gennaio: 1.968.000; replica Berlusconi-Rutelli, prima serata su Italia1, 21 gennaio: 2.626.000. Totale spettatori: 20.751.567.

Fonte: www.puntocomonline.it

6 Risposte to “21 milioni di telespettatori per Berlusconi”

  1. daniele giovale Says:

    direi che la cosa è molto particolare; ma inutile parlarne tanto ormai la situazione è questa; mi auguro solo che la cosa sia controproducente……se si può dire…..

  2. Chiara Says:

    In proposito risulta interessante anche quanto riportato qualche giorno fa dalla Adnkronos:

    PAR CONDICIO: BERLUSCONI, LA MIA NON E’ OVERDOSE TV
    SE VOGLIONO SPETTATORI POSSONO CAMBIARE CANALE
    Firenze, 21 gen. – (Adnkronos) – ”Dal 12 settembre Rutelli e’ andato in televisione 15 volte, Fassino 12 e io una sola. Non credo si possa parlare, da parte mia, di overdose mediatica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso di un’intervista all’emittente Italia7. ”L’obiettivo principale -ha detto Berlusconi- e’ di informare su quello che ha fatto il governo. E comunque il problema dell’overdose tv si puo’ risolvere facilmente, cioe’ i cittadini possono cambiare canale quando ci sono io, se lo ritengono opportuno”.
    http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.281226453

  3. Chiara Says:

    Sempre in proposito credo che meriti una lettura anche quanto pubblicato, sempre il 21 gennaio, da Sergio Menicucci su L’Opinione.it dal titolo “La sinistra in Rai 60 volte, Berlusconi soltanto dieci: Parlano i dati dell’osservatorio mediatico dei Radicali”.
    Il link è: http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=11&id=200&aa=2006

  4. daniele giovale Says:

    dati da valutare attentamente e sicuramente buttati in pasto ai media senza analisi piaceranno molto a tutta la casa delle libertà; l’opinione omette che in tv se sfida di presenze ci deve essere, deve essere tra berlusconi e prodi, poi si valuta la sfida percentuale tra tutti gli altri; ma poi francamente non mi va di raschiare il barile con i numeri, troppo facile usare la cifra per dimostrare il nulla; sappiamo bene che spesso berlusconi va in tv a dire qualcosa senza contradditorio,in condizioni mediatiche favorevoli, ma tutto questo “giustamente” è omesso; e allora cosa devo aggingere altro…..va bene così…………

  5. Chiara Says:

    Restando in tema, segnalo le riflessioni di Enzo Biagi sul Corriere.it. Ecco il link:
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/01_Gennaio/22/biagi.shtml

  6. daniele giovale Says:

    “alla ventiduesima comparsata il personaggio non ha più nulla da dire”.
    analisi di Enzo Biagi assolutamente geniale; direi che non c’è altro da aggiungere.

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