Ad Ancona un workshop sul giornalismo online

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Microphone_1 L’Anso, Associazione Nazionale Stampa Online, organizza un seminario tematico sul giornalismo in Internet dal titolo “Scrivere 2.0”. Il docente del workshop che si svolge oggi ad Ancona presso il Ridotto del Teatro delle Muse sarà Luca De Biase, attuale caporedattore dell’inserto “Nova” de “Il Sole 24 Ore”, docente di Giornalismo all’Università di Padova e allo Iulm di Milano. Il seminario si propone di affrontare gli aspetti peculiari della scrittura sul web, con particolare riferimento alle sue applicazioni nei giornali online e nei siti di informazione.

Penne Digitali è già sul posto per seguire per voi l’evento con i suoi inviati. Vi aggiorneremo sui contributi e gli spunti significativi che emergeranno durante l’incontro.

Dove c’è informazione c’è Penne Digitali.

redazione@pennedigitali.it

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2 Risposte to “Ad Ancona un workshop sul giornalismo online”

  1. iperio Says:

    notizia interessante!
    🙂

  2. Giacomo Montana Says:

    IL GIOCO DELLE TRE VERITA’ E LA DIGNITA’ POLITICA DECAPITATA
    Autore: Giacomo Montana

    L’opinione pubblica oggi è spaccata in tre: i filocentrodestra, i filocentrosinistra e quelli più attenti e meno distratti che non credono a nessuno dei due gruppi. Questi ultimi sanno che con questi uomini politici l’attuazione di una generale modernizzazione è divenuta praticamente impossibile. Non c’è molto da sperare quando a fare esercitare violenza sono parlamentari o membri del governo i quali lucidamente appoggiano guerre che produrranno migliaia di morti anche di gente innocente e inerme – guerre come abbiamo visto persino falsamente giustificate come nel caso dell’Iraq e delle armi di distruzione di massa che poi si sono rivelate inesistenti – francamente non c’è da sperare nulla di positivo. I cittadini più attenti hanno compreso molto bene che qui vi è uno sconfinamento da quei legittimi poteri ricevuti con i relativi mandati a governare saggiamente il Paese. Oggi in diverse occasioni vediamo l’abitudine all’uso illegittimo della forza, dell’arroganza, della prepotenza, del raggiro. Anche se la maggioranza dei cittadini del nostro Paese risulta contrario alle guerre e ai relativi finanziamenti di spese, non viene ritenuto sufficiente per cambiare repentinamente rotta! La violenza politica oggi imperversa ovunque e in mille maniere diverse, sino a vedere calpestare – per ceri aspetti – sia la Carta costituzionale, sia quella dell’Onu. Secondo le ideologie e le tendenze politiche attuali, per i crimini orrendi, le sporche ingiustizie e le aberrazioni più inquietanti dovremmo essere costretti a dovere vedere tutto con gli occhi della coscienza, resi ipocriti. Ci resta solo una consolazione e una speranza di cambiamento per il futuro: quella nelle mani di tutti quegli Italiani che si rifiutano come me di accettare un gioco politico altamente truccato e fortemente ingannevole. Sono fiero di essere un Sisuista. In Italia ci sono uomini e donne onesti pieni di vitalità, con uno spirito attento e singolare, malgrado ciò ci sono individui che con delle strategie pilotate ad hoc, riescono a mantenerli divisi seminando tra loro contrasti, antipatie e superficialità. Di conseguenza insieme al malcontento si genera inerzia, disinteressamento ed egoismo: un terreno estremamente utile per gli uomini di malaffare. Credo che tutti coloro che sono davvero contrari a qualsiasi azione criminale debbano analizzare la politica Italiana con la necessaria lucidità e cercare di salvare il salvabile – io non mi tiro indietro – del progresso che avevamo conquistato soprattutto con l’aiuto dei nostri Padri e antenati. I nostri Parlamentari dovrebbero smetterla con il loro squallido e altresì conflittuale ed aggressivo linguaggio da isolamento che esclude ogni calore e che pone qualsiasi cura persino nell’evitare la parola >. Si dovrebbe riconoscere che questi sono tempi in cui l’Italia deve continuare a progredire nella libertà, nell’eguaglianza e nella democrazia e non continuare ad imboccare strade impantanate, fangose e paludose. Nella vita della Nazione bisogna puntare più in alto tanto da sentire e fare sentire alti e generosi gli impulsi che la Patria già suscita da sola in tutti noi. Anche le torture psico-fisiche subite in ospedale e mantenute sistematicamente nascoste come quelle che è costretta ancora a subire la signora Giovanna Nigris devono finire, non è umano mandare ogni giorno di più in rovina chi è vittima di reati ed ha visto persino pilotare in prescrizione le lesioni colpose gravissime i cui imputati erano tre medici ed un dirigente amministrativo. Si fa morire di stenti senza potersi curare a sufficienza una persona, una donna, una madre di famiglia che è stata fatta rovinare col contagio della tubercolosi senza alcun mezzo di protezione nel posto di lavoro in ospedale a Milano per un pubblico servizio, è anche questa una vergogna se parliamo di società civile. Chi volesse sapere di più basta digitare: Giovanna Nigris in internet e si vedono le allucinanti torture con le relative prove che ancora come conseguenze è costretta a subire.

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