Attendibilità: è Grillo il primo italiano in classifica

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Grillo_1 Internet sta assumendo un ruolo cruciale all’interno del circuito dell’informazione. Giornali e tg sono spesso battuti sul tempo dalla rete, dove crescono, anche grazie alla diffusione dei blog, fonti di notizie locali e persino individuali. La blogosfera cresce al ritmo impressionante di un blog al secondo, avendo già superato la soglia dei 24 milioni di "taccuini" online. La tempestività nella pubblicazione delle news online ha obbligato i media tradizionali ad essere presenti sul web. Tutto questo ha certo cambiato il modo di fare informazione, ponendo allo stesso tempo una questione di primaria importanza quale quella dell’attendibilità delle notizie veicolate in Rete e della credibilità dei siti e dei blog che a vario titolo fanno informazione.

Secondo la classifica dei siti e blog più attendibili (il podio è occupato da Cnn, Bbc e Usa Today) stilata da Technorati, non figurano quelli italiani nei primi trenta: bisogna raggiungere il 34° posto per trovare un sito, o meglio un blog italiano, quello di Beppe Grillo, che è anche l’unico blog del Belpaese a comparire nella classifica dei cento weblog più noti, figurando al tredicesimo posto.
Un’analisi approfondita dei dati e del concetto di attendibilità dei siti web è presente nel rapporto curato dalla società milanese Casaleggio Associati su "La blogosfera e i nuovi media", scaricabile in pdf a questo indirizzo.

carlo.baldi@pennedigitali.it

8 Risposte to “Attendibilità: è Grillo il primo italiano in classifica”

  1. daniele giovale Says:

    Non sono stupito di questo notizia, anzi onestamente mi fa anche piacere.
    Seguo il blog di Grillo e lo trovo molto interessante; non lo consiedero fonte di assoluta verità, ma ha un pregio che molti opinion leader hanno completamente dimenticato, spiega la sua posizione, spesso con dati, cerca di far capire perchè dice una cosa; poi da questo può partire la discussione e la riflessione personale; ma come detto prima molta gente che dice la sua, fa uso solo di falsa retorica, senza argomenti validi che almeno possano mettere il dubbio che qualcosa di vero ci possa essere.

  2. Marco Cavicchioli Says:

    ora io mi domando: Grillo “attendibile”? ma se è più fazioso di Fazio!

  3. daniele giovale Says:

    non sono assolutamente d’accordo con la tua affermazione, ma ovviamente è un mio semplice parere; purtroppo l’attendibilità nel nostro paese è una cosa molto labile, un giorno sei attendibile il giorno dopo non lo sei più; ma non credo che il blog di grillo sia un male anzi trovo che sia benvenuto.

  4. FRATELLI D'ITALIA Says:

    Fogli, non Corrieri

    Dovrebbe bastare il fatto che Arti e Bagagli stia davanti a Macchianera per squalificare il trionfalismo del Rapporto Casaleggio. Per carità potrà anche essere un blog bellissimo e molto seguito, ma non ha per la blog…

  5. FRATELLI D'ITALIA Says:

    Ghost in the link & Superblog

    Riassunto della puntata precedente. L\’equazione link = affidabilità presta il fianco a tre rilievi. Il primo è di carattere tecnico: una rete di blog che si crosslinka automaticamente non lo fa in base ad un giudizio…

  6. Simone Morgagni Says:

    L’analisi proposta da Casaleggio non è nè approfondita e nè basata su una ricerca degna di tal nome, è solo un’accozzaglia di cifre usata come a loro risultava più comodo. Da questo se ne deduce che Grillo è attendibile. A me verrebbe piuttosto da pensare che Grillo è meno attendibile di qualche giorno fa in quanto non ha compreso la cantonata paurosa della società che lo consiglia. Il numero di link ad un blog non vuole di certo dire che i contenuti siano validi. Non ci siamo proprio

  7. Carlo Baldi Says:

    Il concetto di attendibilità è molto più complesso della semplice popolarità, quest’ultima misurabile unicamente con il numero dei link o delle visite. Nel caso dell’attendibilità, e in quello più specifico che ci interessa da vicino, dell’attendibilità di siti e blog giornalistici o comunque a carattere puramente informativo, la nozione di attendibilità si basa sostanzialmente sulla veridicità dei contenuti veicolati, quindi sul background storico che il sito stesso o i suoi curatori possono vantare. Quest’ultimo aspetto rientrebbe nell’analisi di quel “fattore tempo” che Simone indica assieme al parametro più facilmente misurabile della “intertestualità pura”. Trovo uno spunto interessante a tal proposito il documento di Simone Morgagni di cui riporto l’indirizzo a beneficio degli altri lettori: http://fasttrack.splinder.com/post/6864789#comment

  8. Simone Morgagni Says:

    Segnalo il trasferimento della discussione su un formato Wiki. Un riepilogo e la motivazione seguendo queste tracce:

    http://fasttrack.splinder.com/post/7092574

    http://www.schegge-e-riflessi.com/wblog/2006/02/06/una-evoluzione-di-una-discussione-dal-post-al-forum-al-wiki/

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