Elezioni: lo scrutinio elettronico

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Alle consultazioni politiche del 9 aprile circa 10 milioni di elettori vedranno i propri voti scrutinati in modo elettronico. Su proposta del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, d’intesa con quello dell’Interno, Giuseppe Pisanu, il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato un decreto legge con cui tra l’altro si dispone che, in occasione della prossima tornata elettorale, in circa 12 mila uffici elettorali di sezione (circa il 20% del totale nazionale) si utilizzino le tecnologie informatiche a supporto delle fasi di scrutinio relative al conteggio, alla trasmissione ed alla aggregazione dei risultati elettorali per ciascun ufficio di sezione. L’operazione riguarderà 4 o 5 regioni italiane.

In particolare, ha spiegato il Ministro Stanca, “è prevista l’automazione delle attività di rilevazione sia dei risultati attribuiti, scheda per scheda, dalla presidenza di seggio, sia delle fasi di conteggio dei risultati complessivi, che della trasmissione telematica ad un apposito Centro Nazionale Operativo per la raccolta e l’aggregazione dei risultati”.

Inoltre, ha proseguito il Ministro, “parallelamente è disposta l’attuazione di un progetto sperimentale di automazione anche del processo di proclamazione e convalida degli eletti allo scopo di verificare metodologie e strumenti idonei a razionalizzare tale fase in termini di riduzione della manualità, dei tempi di processo e di aumento del complessivo livello di sicurezza e di integrità dei dati”.

Nell’ambito delle procedure digitali di scrutinio, il decreto approvato oggi prevede la costituzione di una figura completamente nuova all’interno dei seggi: quella dell’Operatore Informatico, che sarà così inserito nell’ambito dell’ufficio elettorale di sezione.

Per quanto attiene alla fase successiva al voto, il ministro Stanca ha precisato che “con questa automazione digitale delle procedure al Centro Nazionale Operativo saranno immediatamente disponibili informazioni e dati analitici per ciascun seggio al termine delle relative operazioni di scrutinio. Dati che, allo stesso tempo, saranno resi disponibili per la consultazione presso apposite postazioni di collegamento allestite al Ministero dell’Interno e nelle strutture periferiche da esso indicate, come le prefetture e i Commissari di Governo”.

Gli strumenti tecnologici utilizzati per lo scrutinio elettronico resteranno poi in dotazione agli uffici statali. L’estensione dello scrutinio elettronico è stata preceduta da due fasi sperimentali: una, in occasione delle elezioni europee 2004, che aveva interessato 1.500 sezioni sparse in una cinquantina di città capoluogo di provincia; l’altra, nella primavera scorsa, in tutti i 1.800 seggi della Regione Liguria in occasione del rinnovo dell’amministrazione regionale. Entrambe le sperimentazioni avevano dato ottimi risultati in termini di operatività e di efficienza.

roberto.zarriello@pennedigitali.it

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