Archive for gennaio 2006

Università: da domani decolla “Un c@ppuccino per Pc”

gennaio 31, 2006

Cappuccino Anche gli studenti universitari potranno dotarsi di un pc a condizioni di favore, con un solo euro al giorno. Da mercoledì 1° febbraio, infatti, diventa operativa l’iniziativa "Un c@ppuccino per un pc", promossa dal Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie. L’iniziativa, articolata in una serie di benefici, riguarda circa un milione e mezzo di studenti di 77 università statali e non statali legalmente riconosciute e prevede misure anche per gli stessi atenei affinché creino o potenzino campus wireless per gli studenti.

"Con questo progetto, che si inserisce in quelli già avviati per i 16enni, le famiglie, i dipendenti pubblici e quelli privati, intendiamo compiere un ulteriore passo in avanti nel complesso processo di ammodernamento digitale del Paese, ma anche migliorare le procedure didattiche ed i servizi amministrativi degli atenei, favorendo una più facile ed efficace interlocuzione tra atenei e studenti", ha spiegato il ministro Stanca, ricordando che "la massiccia diffusione dei computer e l’alfabetizzazione informatica degli italiani sono la condizione indispensabile per assecondare l’ineludibile processo di modernizzazione del Paese, che in questi ultimi anni ha visto un indiscusso recupero di posizioni, ponendoci così sopra la media europea".

(more…)

Francesco di Sales, patrono dei giornalisti

gennaio 31, 2006

Sanfranscescodisales Nella settimana di celebrazioni partita il 24 gennaio e dedicata a San Francesco di Sales, il santo patrono dei giornalisti, vari uomini di Chiesa hanno fatto sentire la propria voce, redarguendo in qualche modo la classe dei giornalisti e sottolineando alcuni aspetti eticamente importanti. Tra questi l’arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, dinanzi ai giornalisti riuniti presso il Circolo della Stampa, ha affermato che: "La regola prima e unica perché onnicomprensiva di tutte le regole deontologiche e anche etiche del giornalista è anche il sapere che si scrive non per l’editore, ma per tutti". Chi era San Francesco di Sales? Vescovo di Ginevra, vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, fu una sorta di precursore dell’informazione giornalistica moderna: Francesco, o meglio François, era nato nel 1567 nel castello di Thorens, in Savoia (Francia), da una nobile famiglia. Scoperta la sua vocazione sacerdotale, si distinse nella sua opera di apostolato nella regione dello Chablais, a sud del lago Lemano, che era stata riconquistata dal duca di Savoia, Carlo Emanuele, dopo essere stata per oltre mezzo secolo in mano ai calvinisti. Su circa venticinquemila abitanti solo un centinaio di abitanti erano cattolici. Francesco riuscì a vincere le resistenze della popolazione locale e ad aprire un dialogo ideando i “Memoriali”: compilava dei foglietti settimanali nei quali affrontava le verità di fede, illustrandole con un linguaggio semplice e riformulandole in maniera efficace e fruibile per i suoi lettori. Silenziosamente li faceva scivolare sotto le porte o li affiggeva sui muri delle strade. San Francesco di Sales morì a Lione il 28 dicembre 1622, ma fu sepolto ad Annecy il 24 gennaio 1623. Nel 1655 fu dichiarato santo e nel 1877 proclamato dottore della Chiesa. Dal 1923 è patrono dei giornalisti cattolici. 

carlo.baldi@pennedigitali.it

Un sito Internet per raccogliere i miracoli di Giovanni Paolo II

gennaio 31, 2006

Popelogo Il Vaticano ha aperto un sito per ricevere le testimonianze dei fedeli in merito a grazie o a miracoli ricevuti dopo la morte di Papa Giovanni Paolo II nell’ambito del processo di beatificazione di Wojtyla. Al sito, in cinque lingue, sono già pervenuti 19.873 messaggi. Intanto, a ottobre è già avvenuto il primo miracolo che aprirà ufficialmente la causa: una suora francese guarita dal Parkinson.

Per prendere in esame la candidatura alla beatificazione la Chiesa esige dei "segni" postumi alla morte di una figura in odore di santità. Così, dal 13 maggio, quando Papa Benedetto XVI aveva concesso una deroga ai cinque anni di attesa dalla morte di una persona per iniziare il processo di beatificazione, è stato deciso anche di raccogliere testimonianze via Internet da tutto il mondo in italiano, polacco, inglese, francese e spagnolo.

I fedeli (finora, sono stati registrati 356 utenti con 19.837 messaggi) mostrano di non aver molta pazienza per attendere i tempi della burocrazia ecclesiastica. E, anche dalle pagine del sito, chiedono "santo subito" come al funerale dell’8 aprile 2005. I casi di persone beneficiate da Wojtyla sono tuttavia numerosi: un carcinoma al seno scomparso a una palermitana 34enne, un bambino di Baltimora affetto da sordità che, improvvisamente, acquista un udito perfetto di fronte al medico stupefatto, una sposa messicana che desiderava da tempo un bambino e che finalmente l’ha avuto, oppure una persona con enormi problemi economici che di colpo sono stati archiviati.

Intanto, il postulatore don Slawomir Oder, segretario di papa Wojtyla, ha annunciato che Giovanni Paolo II ha compiuto un miracolo post-mortem: la guarigione di una suora francese dello stesso male che afflisse il papa: il Parkinson. Secondo mons. Oder, proprio a causa di questo miracolo l’apertura del processo sarebbe "imminente". (Fonte: Tgcom)

Link: http://www.vicariatusurbis.org/beatificazione/

Eco: l’informazione necessita filtri. O perde di credibilità

gennaio 30, 2006

Eco Umberto Eco ce l’ha con Internet o almeno con i rischi portati dalla mole pressoché infinita di dati e notizie che essa può contenere. Il celebre scrittore italiano, a margine dell’inaugurazione del 500esimo anno accademico dell’Università di Urbino ha infatti affermato che “la cultura non è un accumulo di dati ma filtraggio. I media captano informazioni ma non le spiegano e sul Web una foglia che cade è come la morte di Cesare. Su Internet finiremo per avere sei miliardi di enciclopedie”.

Chiaro il riferimento ai blog o comunque alla personalizzazione individuale dell’informazione, che ha visto gli utenti diventare soggetti attivi e non più solo passivi. Già sulle pagine dell’Espresso Eco così si pronunciava nei riguardi di Wikipedia: “L’essere aperta alla collaborazione di chiunque presenta i suoi rischi, ed è accaduto che certe persone si siano viste attribuire cose che non hanno fatto e addirittura azioni riprovevoli. (…) Potrei essere così malizioso da andare a inquinare le voci riguardanti autori che mi sono antipatici, attribuendo loro falsi scritti, trascorsi pedofili, o legami coi Figli di Satana. (…) Il caso di Wikipedia è peraltro poco preoccupante rispetto a un altro dei problemi cruciali di Internet. Accanto a siti attendibilissimi fatti da persone competenti esistono in linea siti del tutto fasulli, elaborati da pasticcioni, squilibrati o addirittura da criminal nazisti, e non tutti gli utenti del Web sono capaci di stabilire se a un sito bisogna dare fiducia o meno”.

Si riafferma con prepotenza il ruolo di mestieri come quello del giornalista, il cui scopo è proprio la mediazione tra il fatto e le modalità in cui viene presentato e percepito. Un’operazione del genere è quantomeno proibitiva nella rete dove tutti hanno spazio e possono millantare qualsiasi bufala. Ma questa è solo la faccia oscura della medaglia, il lato perverso del Giano bifronte. Perché anche in Internet ci sono “cittadini” che si costruiscono l’attendibilità con il lavoro quotidiano. È una questione di attenzione e se permettete anche di intelligenza valutare con un minimo di spirito critico ciò che si legge. Anzi la rete rende facilissimi i controlli incrociati per giudicare le fonti e trovare riscontri. Se poi è più comodo non cercarli, questo è un altro discorso.

marco.morello@pennedigitali.it

Medaglia d’oro alla Fallaci esposta decapitata a Milano

gennaio 30, 2006

OrianaNelle prossime settimane a New York una delegazione del Consiglio regionale della Toscana, guidata dal Presidente Riccardo Nencini, consegnerà ad Oriana Fallaci, già “benemerita della cultura”, una nuova medaglia d’oro. La scrittrice fiorentina, come si legge nella motivazione, “è stata testimone dei conflitti e delle tragedie che hanno segnato la storia del Novecento”. Le sue opere, tradotte in più di 30 paesi, hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti: verrà premiata per avere stimolato dibattiti e confronti di idee.

(more…)

Un covo di hacker e un terreno ideale per la criminalità. Questa è Internet per l’Eurispes

gennaio 30, 2006

Eurispes1 «Le novità introdotte dalle tecnologie e da Internet in particolare, sono state così veloci da non permettere alle istituzioni e alla società di adeguarsi alla modernizzazione, in primo luogo sul piano della sicurezza; pertanto in questo mondo iper-tecnologico non sono mancati malintenzionati che hanno approfittato della vulnerabilità della rete e ne hanno fatto il terreno delle loro azioni criminose». L’Eurispes, nel Rapporto Italia 2006, affronta il tema delle truffe e della criminalità on line. «I dati dell’Osservatorio dell’e-Committee dell’Associazione Bancaria italiana, evidenziano che nel corso del 2004 è aumentato vistosamente l’e-commerce. Rispetto al primo semestre del 2003, infatti, il numero degli utenti che ha effettuato acquisti on line è aumentato di quasi il 20%. Così come è cresciuto – rileva l’Eurispes – il numero degli internauti che visitano abitualmente le vetrine dei negozi virtuali: 14 milioni circa nel primo semestre del 2003, a fronte dei 15,2 milioni del 2004. L’indagine ha inoltre messo in evidenza che il principale timore degli utenti rimane quello relativo alla diffusione dei dati della propria carta di credito».

(more…)

Sempre più sulla cresta dell’onda. Sono le Web Radio

gennaio 27, 2006

Radioalzozero_4 Le Web Radio sono un fenomeno in continua espansione. Oltre al loro numero sta crescendo anche la qualità dei programmi e la ricchezza dei contenuti. Si stanno insomma ponendo come valida alternativa alle emittenti tradizionali, un po’ come i blog nei confronti della carta stampata e dintorni. Per capire al meglio il fenomeno abbiamo intervistato Valerio Lo Monaco, direttore responsabile di Radio Alzo Zero.

(more…)

Scenari e tendenze dell’informazione nell’era multimediale

gennaio 27, 2006

Convegnoansa Entro il 2010 si verificherà un importante spostamento nei consumi di notizie dalla carta stampata ai new media e tale cambiamento sarà irreversibile ma non totale. È quanto emerge da una ricerca realizzata dalla Gartner che è stata presentata ieri pomeriggio insieme ad uno studio dell’ISIMM su “Italiani e New Media”, nel corso della giornata di studi organizzata dall’Agenzia Ansa a Milano.

La ricerca dell’ISIMM, in particolare, ha indagato sulle trasformazioni in corso all’interno del rapporto fra il pubblico, i media e l’informazione giornalistica on line. Sono stati inoltre affrontati i temi legati al giornalismo partecipativo, ai modelli di business correlati alle diverse modalità di fruizione dell’informazione e della comunicazione e alle grandi trasformazioni dello scenario dell’informazione internazionale. Un quadro che stimola riflessioni, per addetti ai lavori e non, sulle prospettive di sviluppo nel mondo dell’informazione e dei vari business correlati.

Penne Digitali mette a vostra disposizione i risultati della ricerca. Per scaricare il file in formato Pdf cliccate qui.

redazione@pennedigitali.it

Santoro bandito dal video per tutta la campagna elettorale. Anche questa è censura

gennaio 27, 2006

Santoro La Casa delle Libertà ha votato in Commissione di Vigilanza Rai un emendamento al regolamento sulla par condicio che di fatto impedisce il ritorno di Michele Santoro sugli schermi Rai durante la campagna elettorale per le politiche. L’emendamento prevede, infatti, che "le persone chiaramente riconducibili ai partiti e alle liste concorrenti per il ruolo che ricoprono o che hanno ricoperto nell’ultimo anno" possono partecipare alle sole trasmissioni Rai di comunicazione elettorale seguendo le regole degli altri candidati. Una norma che impedisce l’affidamento di una conduzione a Santoro, fino a meno di due mesi fa parlamentare europeo Ds.

Questo quando in Rai tutto era pronto per una nuovo programma su Raitre che Santoro avrebbe dovuto condurre a partire da marzo, e invece il colpo di mano della Cdl in commissione, ha fatto spostare il tutto a dopo le elezioni. Preso atto delle decisioni della Vigilanza, infatti, il cda della Rai ha approvato all’unanimita’ una delibera che prevede il ritorno in video del conduttore "entro la primavera", termine che fa presupporre una data tra il 9 di aprile e la meta’ di giugno, con un programma che questa volta andra’ in onda su Raidue.

Il voto della maggioranza ha naturalmente scatenato un coro di critiche da parte del centrosinistra e un contraltare da parte del centrodestra che invece giudica "una conseguenza logica" il fatto che Santoro non possa andare in video visto che fino a poco meno di due mesi fa era un parlamentare europeo per i Ds. Il diretto interessato commenta sottolineando che "l’emendamento approvato dalla sola Casa della Liberta’ in Commissione di Vigilanza e’ l’ennesima dimostrazione che l’editto bulgaro proclamato dal presidente del Consiglio contro Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e Michele Santoro e’ ancora in vigore". (Fonte: Rainews24)

Notizie, non gossip

gennaio 26, 2006

Sandro Notizie, non gossip: è l’appello lanciato da Gerolamo Fazzini, condirettore di “Mondo e Missione”, la rivista del Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano, che con questo slogan efficace ha titolato il suo editoriale, riportando l’attenzione sui criteri di notiziabilità adottati ultimamente e direi quasi indistintamente dai media italiani. L’editoriale di Fazzini rilancia la questione all’indomani dello spettacolo diseducativo offerto dalla lite televisiva tra l’attore Antonio Zequila e il cantante Adriano Pappalardo domenica scorsa in diretta nel corso della tranche di Domenica In presentata da Mara Venier. Non solo si è trattato di uno spettacolo indecoroso, ma ha anche goduto di un’attenzione mediatica di gran lunga maggiore di quella riservata a notizie di tenore ben più serio. Sorprende una pratica giornalistica che porta gli eventi mondani e vipparoli a fagocitare sempre più spazio sulle pagine dei quotidiani, a discapito di fatti di cronaca che secondo la deontologia di ogni buon cronista sarebbero ben più rilevanti. Questo crinale dell’infotainment rischia di privilegiare i contenuti spazzatura diluendo i valori classici della notiziabilità e distogliendo l’attenzione del lettore da episodi di attualità ben più significativi. Tale questione trova spazio anche sul libro Penne Digitali, che dedica al tema un intero capitolo.

carlo.baldi@pennedigitali.it