Dibattito: Informare on line, lavoro puro o volontariato?

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Questionmark Come molti di voi sapranno, lo scorso 21 dicembre è stato presentato a Napoli il libro “Penne Digitali”. Durante il convegno intitolato “Tra blog e citizen journalism, quale futuro per l’informazione on line?”,  Giuseppe Tortora, Direttore del Corso di perfezionamento in Scienze Umane e Nuove Tecnologie all’Università Federico II, ha toccato, tra i tanti, un punto chiave per il futuro dell’informazione on line. “E’ vero che Internet rappresenta una grande opportunità per il mondo dell’informazione – ha detto – come è vero che attraverso il web si può fare informazione di qualità e anche controinformazione”.

A tutto questo ha fatto seguito un interrogativo: “Ciò che mi chiedo è quanto un sito di informazione o un blog di qualità possano essere redditizi. Cioè, chi vi lavora guadagna o fa puro volontariato?”.

Il quesito è interessante e merita di essere approfondito. Confrontandomi con vari web-journalist, web-content o noti blogger, ho potuto constatare, una volta di più, che Tortora effettivamente parla di un problema concreto. Molti di loro fanno informazione on line per pura passione. L’unica fonte di guadagno è rappresentata da qualche ritorno pubblicitario (se si è fortunati). Per il resto, sono pochi i casi di editori che investono seriamente sul web pagando i propri redattori. Oggi è così, domani cosa accadrà? Tale situazione influirà su continuità e qualità dei prodotti editoriali che nascono sul web?

Cosa ne pensate? Raccontateci anche la vostra esperienza…

roberto.zarriello@pennedigitali.it

6 Risposte to “Dibattito: Informare on line, lavoro puro o volontariato?”

  1. daniele giovale Says:

    io rimango sempre dell’idea che chi lavora deve ricevere una retribuzione, effettivamente questo problema per chi fa informazione in internet va trattato; è ovvio che la retribuzione vada a chi propone un lavoro di qualità, dato da professionalità e impegno, però la sola passione non può bastare, all’inizio forse entusiasmo e passione possono anche lasciare spazio ai soldi, ma francamente se si vuole dedicare tempo all’informazione bisogna poter ottenere qualcosa in cambio.
    daniele

  2. Fabio Lantier - Dir. Marketing Event Promotion Says:

    Sicuramente sono dell’idea che chi ha una competenza va ricompensato e che comunque il mercato online va incentivato e strutturato in una certa maniera sempre più continuativa.

  3. Gilgalad Says:

    Secondo me il blogger professionista può semplicemente far riferimento a programmi come Google Adsense per ottenere un ritorno economico.

  4. Carlo Baldi Says:

    Dai banner e d altra forme pubblicitarie ancora troppo vincolate all’idea tradizionale di pubblicità, i siti web possono ricavare ben poco. Cominciano però ad emergere forme pubblicitarie che sfruttano le opportunità del tutto peculiari della Rete per ottenere uno strumento pubblicitario davvero innovativo e diverso rispetto alla semplice trasposizione eletronica della cartellonistica: a mio avviso questo secondo tipo di pubblicità – per intenderci quella che associa l’immagine del brand da reclamizzare a contenuti di qualità offerti dal sito, che consente di monitorare la tipologia di frequentatori e quindi di potenziali consumatori e che offre anche modalità interattive di comunicazione con il target – può dare un’ulteriore impulso al business in rete. Perchè è giusto che chi lavora sul Web possa vivere del suo lavoro, altrimenti solo con la passione, come scriveva Daniele si resta ad un livello hobbistico. Tuttavia uno dei punti cruciali è quello toccato anche da Roberto: toccherebbe agli Editori ed alla loro lungimiranza dare un serio impulso individuando le realtà più interessanti e incentivandole. Il mondo del lavoro nonché quello dell’informazione, non potrebbe che giovarne. Per ora siamo ancora, almeno in Italia, in una fase pionieristica, dove si danno vita a realtà sul Web interessanti, con pochi mezzi, poco o inesistente profitto, ma tanta passione e competenza, che vediamo premiata dal crescente interesse dei navigatori.

  5. Pandemia Says:

    Blog e siti per l’informazione indipendente, puro volontariato?

    Il periodo natalizio, mi ci metto anch’io, non è sempre opportuno per lanciare dibattiti e discussioni. Ora che siamo tornati alla routine lavorativa solita, trovo il tempo di riprenderne una che mi ero appuntato. Roberto Zarriello, giovane giornalista a…

  6. Cheap Says:

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