Il futuro dell’informazione è on line

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Screenshot_3 Mercoledì 21 dicembre nella prestigiosa cornice del Maschio Angioino è stato presentato il libro “Penne Digitali” ad opera di Carlo Baldi e Roberto Zarriello, edito dal Centro di Documentazione Giornalistica (nella foto qui sopra alcuni momenti dell’incontro). È stata anche l’occasione per una tavola rotonda su temi di grande attualità: “Tra blog e citizen journalism quale futuro per l’informazione on line?”. Vittoria Russo, giornalista dell’emittente televisiva Napoli Nova, ha sapientemente moderato il dibattito, in cui sono intervenuti, oltre agli autori, Massimiliano Lanzi Rath, Direttore Comunicazione e Sviluppo del Centro di Documentazione Giornalistica, Giuseppe Tortora, Direttore del Corso di perfezionamento in Scienze Umane e Nuove Tecnologie, e Giuseppe Contino, Direttore Responsabile del Sito Internet del Comune di Napoli.

La discussione si è aperta con le riflessioni di Roberto Zarriello e Carlo Baldi sulle motivazioni che li hanno portati a scrivere un saggio, che, inizialmente, si pensava come un vero e proprio vademecum del giornalismo on line per esperti e studiosi del settore. Come la platea di Internet è potenzialmente infinita, così ben presto ci si è resi conto dell’opportunità di rivolgersi semplicemente a chiunque pratichi la rete con un atteggiamento critico. Lo stesso fenomeno innovativo dei blog, del resto, è la testimonianza tangibile di quanto i cittadini del mondo digitale oggi sentano la necessità di informare ed informarsi, tenendo presenti anche le insidie della rete.

Dagli autori la parola è passata all’editore con l’intervento di Massimiliano Lanzi Rath, che dal ’96 con l’osservatorio Italia Media Online studia e monitora il fenomeno del giornalismo in rete. Recentemente si evidenzia in Italia una nuova spinta dell’informazione su Internet, anche perché, dopo le illusioni e disillusioni dei primi anni di sviluppo del Web come mezzo di grande comunicazione e diffusione delle notizie, oggi si è disposti a scommettere sulle potenzialità di una rete che si è dimostrata funzionale e che, soprattutto, permette di misurare i riscontri degli investimenti pubblicitari, considerando anche l’elevato numero di famiglie italiane che usufruiscono della banda larga.

Giuseppe Tortora ha cominciato il suo intervento spiegando come, dieci anni fa, con il collega Gianfranco Borrelli abbia ideato il Corso di perfezionamento in Scienze Umane e Nuove Tecnologie, un momento di riflessione su quanto le nuove tecnologie possano cambiare il modo stesso di pensare. Sono strumenti “ad alto impatto antropologico”: non si tratta di esagerazioni, bensì di prendere consapevolezza dei cambiamenti che ci circondano. Andando avanti qualcosa si guadagna, altro si perde, è fondamentale, però, esserne coscienti.

La parola, infine, è passata a Giuseppe Contino, che si occupa del sito del Comune di Napoli fin dalla sua nascita nel ’95, epoca in cui la presenza in rete di realtà istituzionali era ancora un’esperienza pionieristica. Il progetto venne realizzato tecnicamente e si incominciò a delineare un piano editoriale, ma, ben presto, ci si rese conto del rischio di passare da una comunicazione istituzionale alla vera e propria propaganda. L’Ingegnere, quindi, reputò opportuno intraprendere la strada del giornalista, perché per la riuscita di un buon sito non può bastare un contenitore bello e funzionale, ma ci vogliono dei contenuti professionali: a ognuno il suo. Anche e soprattutto nella Pubblica Amministrazione l’informazione e la comunicazione devono essere in mano a chi li pratica di mestiere, come chiaramente disciplinato anche dalla legge 150/2000 con la previsione di una figura professionale specifica per i siti istituzionali.

La tavola rotonda si è chiusa con le domande del pubblico e un breve dibattito sulla contro informazione in cui si è sottolineato come Internet consenta di trattare argomenti diversi tra loro e di osservarli molteplici punti di vista. Sul Web non vi è limite alla libertà di espressione, l’informazione non ha filtri e c’è maggiore libertà.

chiara.ciardelli@pennedigitali.it

2 Risposte to “Il futuro dell’informazione è on line”

  1. Roberto Zarriello Says:

    A proposito di futuro e di nuove regole dell’informazione è notizia di poche ore fa quella riportata anche dal blog Reporters http://reporters.blogosfere.it in riferimento al decreto legge che prescrive la laurea triennale come requisito indispensabile per diventare giornalisti professionisti.

  2. Chiara Ciardelli Says:

    Per saperne di più, consigliamo qualche link:
    http://ilgiorno.quotidiano.net/art/2005/12/22/5395910
    http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1616985319&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero
    http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=58774

    Per l’audiovideo della conferenza stampa del Ministro Moratti:
    http://www.governo.it/GovernoInforma/Multimedia/dettaglio.asp?d=26959

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