Informazione on-line: il successo dell’editoria sul web

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Inchiesta_01_1 Usa Today, il più diffuso quotidiano degli Stati Uniti, ha unificato la sua redazione carta stampata con quella web in una unica grande redazione. «L’obiettivo è di unire le due fabbriche di notizie in un’unica organizzazione che produca notizie 24 ore su 24 per informare e coinvolgere il pubblico su più piattaforme mediatiche», ha detto il direttore Ken Paulson annunciando la decisione che mette insieme i 500 reporter della testata tradizionale con i 75 del comparto new media.

Mentre il Los Angeles Times, dopo 13 anni, chiuderà la prossima settimana la sua edizione nazionale a stampa per risparmiare i costi e nella considerazione che in ogni caso il quotidiano è letto ampiamente sul web.

Tali iniziative sono la certificazione del trionfo che i siti on-line dei giornali stanno registrando tra il pubblico che chiede sempre più notizie: lo scorso ottobre hanno visitato la pagina web del quotidiano Usa Today (la cui tiratura media è di quasi 2,3 milioni di copie) dieci milioni di navigatori, un dato che fa di UsaToday.com il secondo sito per visitatori dopo quello del New York Times.

Constatato il successo della sua pagina on-line, il New York Times ha deciso recentemente di aprire alcuni dei suoi contenuti (le opinioni dei columnist) solo per abbonamento, una scelta che ha provocato critiche e contestazioni nel mondo della informazione on-line. Che il giornalismo web, al di là del fenomeno dei blog, abbia trovato un suo posto all’interno del panorama dell’informazione lo dimostra il fatto che la Fondazione Pulitzer ha recentemente ammesso al prestigioso premio giornalistico anche materiali che i giornali pubblicano online. Ma è un posto che ancora oggi provoca tensioni e controversie.

Polemiche sono nate all’interno del Washington Post, secondo il sito web Editor and Publisher specializzato sul mondo dei media: la redazione tradizionale del giornale (e il suo nuovo garante dei lettori) ha preso posizione contro una nuova generazione di giornalisti che lavorano per la società web della prestigiosa testata. Ad alimentare la polemica, venuta in luce nella rubrica domenicale del garante Deborah Howell, è stato un intervento sul sito online del capo redattore politico John Harris, che ha riportato l’opinione di colleghi favorevoli a impallinare la pagina web.

«Ai giornalisti politici del Post non piace la rubrica on- line del columnist Dan Fromkin sulla Casa Bianca che è piena di opinioni e troppo liberal: hanno paura che alcuni lettori pensino che Froomkin sia un corrispondente dalla Casa Bianca», aveva constatato la garante in una rubrica intitolata I Due Washington Post in cui ha cercato di chiarire le differenze tra Washington Post a stampa, che ha una circolazione settimanale di 671.322 copie, e il sito on-line washingtonpost.com frequentato da otto milioni di visitatori al mese. (Fonte: La Stampa Web)

Una Risposta to “Informazione on-line: il successo dell’editoria sul web”

  1. daniele giovale Says:

    sempre di più l’informazione on line sta prendendo piede; rimango dell’idea che non ci sia niente di male se internet favorisce lo sviluppo dei media on line, è vero però che questo non deve portare all’annulamento della carta stampata che è sempre necessaria.

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