Al via il primo Digital Tour

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Digital_tour Dal 24 novembre all’11 dicembre il pullman del primo Digital Tour Toshiba, Adobe e Symantec toccherà le città di Bologna, Verona e Milano. Si tratta di un’iniziativa volta ad avvicinare la tecnologia alla gente, con l’obiettivo di mostrare, in un ambiente alternativo agli spazi abituali, le ultime offerte di questi giganti dell’IT. All’esterno del pullman saranno prioettati filmati di approfondimento su tecnologie e prodotti innovativi; all’interno il personale sarà a disposizione dei visitatori per mostrare interessanti demo e per fare provare le recenti novità. Per saperne di più cliccate qui.

chiara.ciardelli@pennedigitali.it

Una Risposta to “Al via il primo Digital Tour”

  1. Lavatrice Rosa Says:

    Roma, 2 gen – La ’mano morta’ resta reato: lo ribadisce la Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato accusato di aver toccato il sedere a una donna, accompagnando il ’bel’ gesto con un commento altrettanto pesante: “sei bona, hai un bel sedere”. I supremi giudici hanno confermato il giudizio della Corte d’appello di Milano che lo ha condannato ad un anno e otto mesi di reclusione.

    Aveva solo otto mesi Vittoria, la neonata trovata ieri nella lavatrice di un appartamento nella frazione Madonna dei Monti, del comune di Santa Caterina Valfurva (Sondrio). Il fatto è stato scoperto poco prima delle 19, ma quando sono scattati gli allarmi, per Vittoria non c’era più nulla da fare: era morta annegata, dentro il cestello della lavatrice, carico d’acqua e detersivo. Il procuratore di Sondrio, Elvira Antonelli, ha disposto i primi accertamenti sia sulla salma della neonata, sia nella casa dei parenti dove è avvenuto il delitto. Secondo indiscrezioni, a trovare il corpo senza vita della piccola , sarebbero stati il padre della neonata, Venanzio Compagnoni e la sorellina, di ritorno da Livigno dove si erano recati per fare il pieno di benzina.

    Resta completamente libera Loretta Zen, la trentaduenne di Madonna dei Monti, frazione di Santa Caterina Valfurva (Sondrio), che il 13 maggio di un anno fa uccise la figlia di otto mesi affogandola nella lavatrice di casa mischiata ai panni sporchi. I suoi avvocati hanno reso noto che il Tribunale del riesame ha confermato l’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari che aveva respinto la richiesta di una misura cautelare.
    La donna -dichiarano gli avvocati Giuseppe La Capria di Bormio e Matteo Muzio di Tirano – probabilmente uccise la bimba in preda ad una crisi depressiva post-parto, ma non è assolutamente pericolosa.
    La nostra assistita, seppure completamente libera, continua a rimanere nella casa di cura lombarda, dove sta sottoponendosi, con ottimi risultati, a una terapia (lezioni di ballo?) volta al suo pieno recupero”. (red)

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