Cresce la fiducia nell’informazione online

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Specialmente per notizie politiche ed economiche, gli italiani hanno poca fiducia negli organi di informazione tradizionali, preferiscono la radio e Internet: lo afferma Enrico Anghilante in un articolo scritto in occasione del ‘Summit Internazionale della Comunicazione’ che si è svolto a Milano due settimane fa.

Il giudizio sull’informazione è mediamente negativo. L’informazione in Italia è considerata poco credibile e affidabile (61%) e non sufficientemente libera e indispensabile (59%). Il 50% la considera addirittura di scarsa qualità.

L’informazione specialistica e scientifica è quella più apprezzata, tanto che i programmi televisivi a carattere scientifico o storico ottengono un voto medio altissimo (7,4). Risultano invece poco credibili i settimanali e i periodici di attualità (voto 5,6).


La specializzazione sembra quindi offrire una garanzia di qualità.

Ci si fida più dei giornali radio (6,4) e dei portali internet (6,4 per quanto ancora poco conosciuti) rispetto a quotidiani nazionali (6,2), locali (6,0) e telegiornali (6,1). L’informazione è ritenuta credibile per quanto riguarda lo sport (6,6), la scienza (6,6), la cultura (6,5) e la cronaca nera (6,4), mentre scende sotto la sufficienza l’affidabilità riconosciuta ai media quando parlano di temi internazionali (5,8), economici (5,4) e politici (4,8). L’informazione sulla scena politica viene ritenuta poco e per nulla credibile dal 62% degli intervistati. Le notizie politiche ed economiche sembrano dunque essere le principali responsabili della scarsa credibilità del sistema.

Il problema dell’attendibilità degli organi d’informazione è considerato una questione importante per la maggioranza assoluta degli intervistati, anche se solo un terzo del campione lo considera uno dei principali problemi da affrontare.

Come rispondono gli italiani al problema della credibilità dei media? Per ottenere un’informazione più attendibile, gli italiani alternano diversi mezzi di informazione (radio, internet, giornali e riviste) e diversi canali o testate, utilizzando anche quelli che piacciono meno.
La ricetta per una maggiore credibilità? Secondo il 58% degli intervistati sono necessari giornalisti capaci e indipendenti, così come meccanismi di verifica delle notizie (55%), maggiore presenza di editori "puri" (51%) e assenza di una forte concentrazione nel controllo dei media (35%). (Fonte: Anso)

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Una Risposta to “Cresce la fiducia nell’informazione online”

  1. daniele giovale Says:

    sicuramente credo che la scarsa fiducia riposta nei media tradizionali, faccia ormai crescere l’audience per i new media; l’informazione su internet da sicuramente più fiducia, spero solo che tutta questa fiducia sia ben ricambiata, insomma spero che l’informazione internet non sia così “mediata” come quella televisiva.
    daniele

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