Da Antonio di Pietro a Massimo D’Alema. Ecco come i politici “sfruttano” Internet

By robertozar

Sono troppo vecchi i nostri politici o Internet in Italia è ancora troppo giovane? Chi ci governa capisce poco la rete e la rete spesso diffida degli uomini di Palazzo. La storia è quella di una relazione che non “quaglia”, un rapporto spesso goffo, costellato di poche iniziative felici, molta buona volontà tradita da scarse competenze e qualche aneddoto comicamente grottesco. Strano a dirsi, ma quello più “avanti” di tutti è Antonio Di Pietro. Malgrado non provenga da studi letterari o di scienze della comunicazione, il ministro delle Infrastrutture è stato il primo a fiutare le nuove opportunità offerte dal web. Ha fatto il broadcast di se stesso su You Tube e ha messo in piedi un blog personale, ben aggiornato, che fa notizia. (continua su Affari)

Una Risposta a “Da Antonio di Pietro a Massimo D’Alema. Ecco come i politici “sfruttano” Internet”

  1. alteraego Dice:

    E’ vero, i nostri leader politici fanno parte di una generazione (e di una classe dirigente) che per molti versi pare sorpassata. Devo dire però che alla loro scarsa propensione a servirsi del Web suppliscono molto spesso i militanti di partito, che hanno elaborato molte risorse per creare contatti con i potenziali elettori (penso soprattutto alle molte sezioni giovanili dei vari partiti, molto bene organizzate anche a livello internautico)
    Se interessa, sul mio blog sto conducendo un’analisi delle affissioni create dai vari partiti per la campagna elettorale 2006, e concluderò proprio parlando di queste nuove potenzialità della rete che le forze politiche stanno cominciando a sfruttare.

    alteRaego

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