La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha espresso la sua soddisfazione per l’esito dello sciopero indetto sabato 18 marzo per protestare contro gli editori in relazione al futuro professionale della categoria e in particolare dei giornalisti precari e freelance, spesso vessati da condizioni lavorative di sfruttamento. «In molte redazioni sì è superata di gran lunga la percentuale del 90%» fanno sapere alla Fnsi, lodando la «convinta adesione» dei colleghi, «Contrariamente alle fosche previsioni degli editori e respingendo tentativi spesso illegali di vanificare lo sciopero. Pochi giornali – accusa la federazione della stampa italiana – sono stati nelle edicole con il lavoro illegale di precari, stagisti e direzioni giornalistiche. Un comportamento antisindacale che sarà nuovamente perseguito in tutte le sedi». Confermati gli altri sei giorni di sciopero proclamati per le prossime settimane: si riparte da sabato prossimo, quando si asterranno dal lavoro i giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva nazionale.